FOLLIE DALLA "SETTA" RADICALE: Aderente a TOCQUE-VILLE,aggregator dei blog liberali (www.tocque-ville.it) & The Euston Manifesto: per la sinistra vera:liberale,antitotalitaria.

Nome: Nevio Campolongo
Osservatore della realtà liberale italiana e di questo piccolo e strambo universo da "setta"che sono sti strambi radicali.
"Questi sono i miei principi.Se non vi piacciono, ne ho altri..." (Groucho Marx)
1972
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Wittgenstein
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Che ressa,che calca,che fila interminabile.Tutti a gonfiare il petto nel ribadire come e perchè il Carciofo nel Pugno si è imbattuto in questa mezza sconfitta del 2,5%. In realtà alcune di queste critiche sono condivisibili -incapacità di capire la società italiana,lontananza da temi sentiti dalla gente,berlusconismo dato erroneamente per morto- eppure io ce l'ho un analista di riferimento,una che mi fa capire perchè non hanno raggiunto il 3%.
Forse perchè sono diventati istericamente laicisti come lei! E' MELISSA P., questa l'illuminante sentenza.
In preparazione la versione soft del “Caimano” di N.Moretti,si cercano produttori e registi disponibili. Si intitolerà “Chiagni & Fotti”: ecco un piccolo sguardo alla monca sceneggiatura. E’ la storia di un candido giornalista, per lo più liberale,che per 8 mesi deve scegliere a chi dare il suo voto. Le sue vicende personali (moglie che non è disposta a trasferirsi a Roma per fare politica,lotte estenuanti per entrare in Rai o nei giornali,dove quasi tutti sono di sinistra) s’intreccia con quella di un imprenditore brianzolo,che per anonimato chiameremo Silvio B. (o forse è meglio chiamarlo S.Berlusconi) che dopo cinque anni di governo in cui ha fatto 3658915 riforme, ha trovato pure il tempo di giustificarsi per la rivoluzione liberale tradita,perché “gli alleati non me lo hanno permesso” e “gli italiani non mi hanno dato il 51% “ e ci sono state “due guerre,l’11 settembre e il diluvio universale”. Con la campagna elettorale e per il giornalista cresce la confusione: questi ultimi cinque anni sono stati una chiavica,e della rivoluzione liberale promessa già nel 94 non c’è traccia. Quello però si moltiplica sulle tv col dono dell’ubiquità,perfino al posto di Will Smith in “Willie il principe di Bel Air”. Non ha molto da offrire,però fra un “vi tolgo la tassa sulla munnezza” e poi “sull’Ici vi conviene ,vi siete messi tutte prime case” e tutti i giornali sono schierati con la sinistra,e poi Unipol,coi Comunisti Tod’s obbligatorie e tasse per chi ha più di 32 denti,riesce a convincere, almeno il giornalista, che contro la “gioiosa macchina da guerra” lui è l’unico baluardo a difesa delle libertà personali. Chissene se l’Italia mostra un ritardo sociale di un quindicennio di immobilità . Il giornalista sente che deve raccontare al mondo questa storia “che gli italiani devono sapere”,scrivendo un soggetto: “Una storia Italiana” da sola non basta. Ma forse non conviene tirare avanti con la menata del liberalismo,qua fra un conservatore e un colbertista dove lo troviamo il liberale? Non gliene fotte a nessuno di ste cose,la fede è nel sondaggio americano(il più profetico!),gli italiani mica sono così coglioni da votare contro i loro interessi. Quindi lo riscrive da capo,ma nessuno vuole produrre sto benedetto soggetto,è troppo da strizzare il sedere,perché nel mondo dello show-biz sono tutti comunisti (e pure froci).C’è paura,è il regime e i sondaggi vanno pure male. Si fa una sola scena,quella dello strepitoso finale,dove un Silvio B. mefistofelico,brandendo la legge proporzionale,lancia torvo la maledizione: “NON RIESCO A VINCERE? ALLORA NON VI FACCIO GOVERNARE!” E conduce l’Italia all’ingovernabilità più totale.
La tragedia non è avere Berlusconi ma che il paese è stato reso ingovernabile con questa satanica legge lettorale: quasi meglio un Silvio-IV,ma più forte e stabile.La tragedia è che non ha vinto nessuno. Si ri-voti(ancora meglio dopo aver ripristinato il maggioritario) e se di nuovo dovesse presentarsi il paese spaccato,sarà una precisa richiesta di Grosse Koalition da parte dell’elettorato .
Dicono tutti che i giochi sono fatti.Da un mese. Sissì,il proporzionale gioca contro,il Senato è in bilico,ma qui a sinistra le poltrone le hanno già spartite da un po'. Ma se da una parte ci divertiamo fra scommesse,sfottò e bambini bolliti,se "quest'anno la primavera arriva il 9 aprile", per il 10 tocchiamo ferro. Ottanta deputati alla sinistra estremista,ingovernabilità e paralisi dell'esecutivo,partito democratico come neo-compromesso storico,piazzale Loreto per i Berluscones,liberismo silenziato,in politica estera di nuovo a cuccia della Vecchia Europa. Non vi è dubbio che gran parte di questi incubi non prenderà realmente corpo,ma se davvero assisteremo ad un Prodi-10 anni dopo,facciamoci del "bene". Ricordiamoci degli incubi degli ultimi 5 anni -una parte,tutti sarebbe sovrumano. Sarebbe una pillola di antidepressivo che -con l'animo leggero di chi l'ha scampata bella- sarà molto utile per quando ci toccherà recitare il rosario. Dopo il 10 aprile.
(Per ora mi vengono in mente i volti radiosi e fieri di Gasparri e Giovanardi)