FOLLIE DALLA "SETTA" RADICALE: Aderente a TOCQUE-VILLE,aggregator dei blog liberali (www.tocque-ville.it) & The Euston Manifesto: per la sinistra vera:liberale,antitotalitaria.

Nome: Nevio Campolongo
Osservatore della realtà liberale italiana e di questo piccolo e strambo universo da "setta"che sono sti strambi radicali.
"Questi sono i miei principi.Se non vi piacciono, ne ho altri..." (Groucho Marx)
1972
Armi di attrazione di massa
Associazione Luca Coscioni
Calista
Camillo
EUSTON MANIFESTO
JimMomo
Leda
Left Wing
Radio Radicale
Tocque-ville La Città Dei Liberi
TRANSNATIONAL RADICAL PARTY
Wittgenstein
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Le mille polemiche sull’endorsement della prima pagina del Corriere inducono a riflettere sulle responsabilità delle parti in causa. Che l’editoriale rientrasse nelle logiche d’azione di Paolo Mieli, da sempre un ago della bilancia degli equilibri fra il mondo politico,finanziario editoriale di questo paese, è scontato, altrettanto le facili strumentalizzazioni dei Berluscones,che hanno buon gioco nel vittimismo ad ogni tentativo di “persecuzione”. Inquietanti sono i cali di vendite del quotidiano,meno 20%, assolutamente inspiegabili con la sola richiesta d’imparzialità. Il successo della free-press,giornaletti gratuiti zeppi di foto e scarne didascalie delle agenzie di stampa, fa luce sulla necessità per i lettori di una stampa leggera,poco impegnativa,dove i fatti vengono presentati crudi e senza orpelli. Una crisi di rigetto verso tutto ciò che al contrario è irrinunciabile oggi, l’approfondimento,l’analisi,il commento, l’opinione. I lettori italiani si riscoprono privi di una coscienza dell’informazione: implacabili nel pretendere imparzialità , ingenui nel non accorgersi del frenetico agitarsi di campagne denigratorie e sostegni a gruppi di pressione e di potere, che vengono abbondantemente fatti sotto il velo di ipocrisia della stessa imparzialità. Quasi meglio i giornali di partito. Sempre utile un mea culpa per una stampa lontana dai lettori,così colma di polemiche elettorali e distante dai veri problemi della gggente.Ancora di più ammettere come qui da noi la cronaca dei fatti venga spesso distorta e sdoppiata per convenienze di comodo e di parte (impossibile sapere se sul numero di partecipanti a un corteo dei sindacati ha ragione Il manifesto o Il Giornale).
Eppure,quanti danni che un semplice e trasparente endorsement può produrre – solo - in Italia.