FOLLIE DALLA "SETTA" RADICALE: Aderente a TOCQUE-VILLE,aggregator dei blog liberali (www.tocque-ville.it) & The Euston Manifesto: per la sinistra vera:liberale,antitotalitaria.

Nome: Nevio Campolongo
Osservatore della realtà liberale italiana e di questo piccolo e strambo universo da "setta"che sono sti strambi radicali.
"Questi sono i miei principi.Se non vi piacciono, ne ho altri..." (Groucho Marx)
1972
Armi di attrazione di massa
Associazione Luca Coscioni
Calista
Camillo
EUSTON MANIFESTO
JimMomo
Leda
Left Wing
Radio Radicale
Tocque-ville La Città Dei Liberi
TRANSNATIONAL RADICAL PARTY
Wittgenstein
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*** Ahamadinejad ci fa comodo: i giovani hanno compreso che non è più possibile riformare dal di dentro il regime clerico-fascista iraniano, e per gli ayatollah questo è l'ultimo colpo di coda prima di soccombere nella rivoluzione liberale che infiamma e infiammerà il Medio Oriente.***Live 8 è cosa buona e giusta,però forse non è il caso di ingrassare i regimi dittatoriali africani e dire che si è fatta beneficenza,forse è il caso di privilegiare difesa dei diritti e libertà.
Ogni tanto a chi non se intende conviene fremarsi e chiarire le idee.
P.S. Fra parentesi ieri Funari per problemi di collegamento audio con degli ospiti neodc si è denudato e ha continuato nudo la trasmissione fino allo stacco pubblicitario.Ci sarà un perchè,
L’Unione Europea accompagna il momento di impasse dovuto alla bocciatura referendaria franco-olandese (ed ora al mancato accordo sul bilancio 2007/2011) con imbarazzi colossali e tensioni rabbiose.In questi post avevo seppur con dolore bocciato il trattato costituzionale,che per noi neolib è fin troppo POCO liberale e liberista (esattamente la motivazione opposta a quella francese).Il dolore di cui sopra,è stato un parto della consapevolezza dell’ennesimo crollo dell’idealismo europeista,ma anche per il mancato raggiungimento di obbiettivi irrinunciabili per l’Unione oggi,una sola voce in campo mondiale con un ministro degli esteri europei,il rafforzamento dei poteri dell’esecutivo,che avrebbe reso più efficiente la macchina europea.Soluzioni queste,che con la bocciatura del trattato rimangono congelate.Oggi T.Blair ripete il “VOGLIAMO INDIETRO I NOSTRI SOLDI!” che
Dalli allo sconfitto: chi perde ha sempre torto,e al momento giusto nel carro dei vincitori scarseggiano pure i posti in piedi.I Radicali hanno messo su un referendum inutile,hanno sbagliato a proporre quesiti troppo complessi e comunque troppi,hanno perso il polso della realtà,il popolo non li ha seguiti, non si va da nessuna parte con loro(sinistra avvertita).E “Avvenire” e “Il Foglio” hanno sfoderato le prime pagine sognate e preparate da mesi :<<L’ITALIA ADULTA-75%>> e <<LE GUERRE CULTURALI CONTINUANO>>. E' doveroso far notare che,sebbene ci sia senza dubbio stata una consistente fetta di elettorato che legittimamente e consapevolmente è risultata concorde con le linee guida di questa legge,scegliendo il mezzo più rapido e semplice per sostenerla,è al tempo stesso evidente che nella consultazione referendaria la soglia di astensionismo abituale cresce ben al di sopra del 30%.Astensionisti indifferenti e “delegativi”,cioè coloro che hanno rifiutato pregiudizialmente il voto,considerato troppo complesso e ambiguo,delegando le questioni al Parlamento secondo gli schemi di una democrazia rappresentativa(quante persone hanno intimamente commentato:ma che ne capisco io di ste cose,che li paghiamo a fare questi in Parlamento?).Tale situazione,che ha spianato la strada agli astensionisti per i quali era sufficiente convincere anche meno del 20% dell’elettorato,non solo non consente ai referendari di giocarsi recriminazioni del tipo: col quorum avremmo vinto noi,ma impedisce chiaramente ai sostenitori della legge 40 di arruolare l’intero 75% degli italiani nella crociata illiberale “per la vita”,contro il “relativismo etico”.La conferma arriva paradossalmente dallo stesso cardinale Ruini,che si è affrettato a ribadire che
Ancora deludenti i dati alle 19, solo il 13% di affluenza a fronte di un 20% sperato. E' divertente osservare questi radicali che iniziano a protestare sulla falsificazione dei dati del Viminale,forniti con abbondante anticipo rispetto alla rilevazione.Pare arduo per loro raggiungere il 35% alle 22,e i radicali già cominciano la controffensiva che sarà tutta all'insegna delle polemiche sull'illegalità.Ma andate a vedere i dati sull'astensione del Sud Italia e fatevi un po' i conti...
A nulla son servite le invocazioni a votare presto: alle 12 i votanti erano sotto il 5% del totale.La Cei brinda,i referendari rosicano,Ciampi accolto da applausi al seggio,Pannella torna a casa per essersi dimenticato la tessera elettorale.Il necessario 35% pare irragiungibile...
Oggi facciamo un po’ di "autoreferenzialità".Siamo ormai,con la consultazione referendaria,ad una svolta decisiva.Questo blog è nato lo scorso febbraio per curiosare nell'esotico mondo da "sopravvissuti" quello dei radicali, con la sincera curiosità di un liberale che non trova rappresentanze nel sistema politico italiano. questo blog dicevo, è arrivato oggi (dopo alterne fortune)ad un punto di svolta fondamentale.Sarà ancora online per vivere le elezioni del 2006,ma poco oltre.E’ arrivato quindi il momento,seguendo la gloriosa tradizione giornalistica americana,di metter su l’Endorsement(per quanto possa risultare ridicolo nel mio caso),l’articolo che spiega,motivandole,le ragioni del proprio voto.
La legge 40 fu rapidamente votata nei primi mesi del 2004 con l’appoggio trasversale dei cattolici dei due schieramenti,e largamente ispirata dal Vaticano,che la considerò termine ultimo di compromesso con il divieto dottrinale in senso assoluto delle pratiche di fecondazione.Molti parlamentari si giustificano ancora oggi con la necessità di evitare un non ben chiarito Far West procreativo,sebbene ci sia largo consenso nel cambiare alcune parti del testo,anche tra i sostenitori della legge.Si sono trovate,tramite firme,più di un milione di persone concordi nell’emendare la legge.Si è chiesto a gran voce(con la fastidiosità tipica dei radicali)correttezza da parte delle istituzioni,nella scelta della data più consona per il voto,nell’informazione ai cittadini mediante i mezzi d’informazione,nella formazione delle liste degli aventi diritto al voto,nel rendere note posizioni chiare che non infangassero i ruoli istituzionali occupati.La risposta è stata l’indifferenza totale su ogni questione di legalità posta,ed il massiccio appoggio a una strategia d’astensione che sfrutta il 30% di astensionismo abituale,e sfugge alle accuse di impedire il libero pronunciamento popolare.Il tutto condito da inaccettabili mostrificazioni di filonazismo,eugenetica,selezione della razza.Sarebbe saggio chiedersi chi realmente ha inacidito i toni nel dibattito,ed appoggiare seriamente l’intervento dell’Osce.Non è il caso di addentrarsi in dispute filosofiche su quando inizia la persona umana ,né improvvisarsi novelli teologi,tirando fuori San Tommaso..Basta tenere la discussione sul piano liberale,che è ciò che ci sta maggiormente a cuore.Non si possono imporre posizioni di evidente matrice religiosa a tutti i cittadini,né boicottare la libera espressione popolare,celandosi dietro l’esclusiva competenza di 1000 parlamentari in materia.Nonostante ciò,è proprio dal punto di vista liberale che si sente il bisogno di esprimere che questo blog riconosce gli eccessi dei radicali sulla questione,sentendosi affine alla posizione Fassiniana di un SI’ alla vita,così come la complessità etico-filosofica che richiede una successiva revisione della legge in Parlamento,a fronte di qualunque probabile risultato.Rispetto e legittimità anche ai (pochi) dissidenti radicali come L.Strick Leavers,e a tutti coloro che con coerenza sceglieranno di difendere le proprie convinzioni votando NO.Una nuova legge deve nascere da un'ispirazione liberale,ma che regolamenti ,e non liberalizzi senza paletti e vincoli: la legge inglese voluta dal governo Blair è un esempio mirabile in materia.Anche Ferrara(che è passato leggero all’astensionismo dopo aver firmato per il referendum ed averlo difeso a spada tratta sostenendo la causa del No) ha riconosciuto la lealtà del fronte referendario.Vincendo,i SI darebbero un nuovo impulso liberale al paese,rivitalizzando ruolo e prospettive future dei radicali.E’ altrettanto chiaro però che di fronte alla vittoria dell’astensione il partito deve,magari già nell’assemblea del 17,trovare nuovo slancio e nuovi orizzonti di futura manovra,riconoscendo l’impraticabilità di uno strumento,il referendum,facilmente “boicottabile” sul filo dell’illegalità.Sarà forse questa l’occasione per una svolta per i radicali, che forse riconosceranno la necessità di doversi sporcare le mani(magari assumendo impegni seri con una coalizione se
Votate come vi pare con coscienza e conoscenza.
Sedici anni fa a Piazza Tienanmen il regime oligarchico cinese svelava anche ai più distratti e superficiali il vero volto dell'oppressione,soffocando nel sangue le richieste di libertà e diritti civili.Noi neolib speriamo di vivere abbastanza per vedere un miliardo e trecento milioni di cinesi liberarsi dalle catene della dittatura e partecipare alla rivoluzione liberale,ma siamo affranti nell'osservare che di Cina si parli solo quando si tratta di vendere armi,o di competizione commerciale globale.Un ricordo di quel massacro di Stato nel servizio del Notiziario Radicale.