Diario Radicale

FOLLIE DALLA "SETTA" RADICALE: Aderente a TOCQUE-VILLE,aggregator dei blog liberali (www.tocque-ville.it) & The Euston Manifesto: per la sinistra vera:liberale,antitotalitaria.

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Utente: Radicalnevio
Nome: Nevio Campolongo
Osservatore della realtà liberale italiana e di questo piccolo e strambo universo da "setta"che sono sti strambi radicali. "Questi sono i miei principi.Se non vi piacciono, ne ho altri..." (Groucho Marx)

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sabato, 13 maggio 2006
ADDIO MONDO CRUDELE-“Eutanasia” di un blog

Come promesso agli affettuosi detrattori e dispensatori di
insulti ,l’esperienza di questo blog,all’indomani delle elezioni,volge al termine.Per ora.
 
Da quella tersa mattina del settembre 2001 l’aria ha cominciato vibrare pericolosamente,satura di fumo. La religiosità nella vita pubblica si è palesata con prepotenza dopo decenni di esilio privato.
L’esigenza,ficcante ,di rovistare in perlustrazione fra le macerie,per comprendere quella storia che si era dispiegata senza attendere di essere colta.Nella consapevolezza di una Storia mai tangente alle nostre vite,ma pienamente secante le nostre esistenze.
Una storia che si rivela ,che mai concede di abbandonarsi al timore per il proprio tempo.
Eppure,se “l’uomo è condannato alla storia in un mondo politico”,i media sono anche sterco del demonio: da ventiduenne,il mio battesimo con la politica fu tangentopoli, la colossale gogna mediatica,i suicidi in cella.
 I blog figliano a milioni,e presto ognuno sarà lettore esclusivo di sé stesso. Meglio sostenere quelli degli eroici “resistenti” iraniani,nordcoreani,iracheni.
Perché ciò che merita si può già trovare, fatto magistralmente,su Tocque-ville,Leftwing o su Radical feeds e perché il desiderio di raccontarsi e sfogarsi è desiderio “debole” ed ha un limite.
 
Un saluto “libertario. Grazie.
 
 

Postato da: Radicalnevio a 19:27 | link | commenti (1) |

mercoledì, 26 aprile 2006
THE EUSTON MANIFESTO

Sono talmente presuntuoso -e forse ridicolo- da aver seguito  il progetto della Rosa nel Pugno , con tutte le sue scempiaggini,errori politici e contraddizioni , perchè sinceramente curioso e interessato alla possibilità che potesse idealmente essere parte del grande processo di rinnovamento della sinistra, per una sinistra moderna, liberale, antitotalitaria. Col coraggio e la chiarezza morale di chi riconosce nel fondamentalismo islamico il nuovo nazismo. La sinistra che si è riunita ad Euston Station e ha trovato il plauso di P.Berman e M.Waltzer.
Vanno accolte con spirito critico le accuse di essersi venduti al nemico illiberale. Intanto Capezzone ,invece di bruciare bandiere o aumentare le tasse, firma il prodigioso Euston Manifesto . (www.eustonmanifesto.org)

Postato da: Radicalnevio a 16:50 | link | commenti (2) |

mercoledì, 12 aprile 2006
Il Mio Analista Preferito

Che ressa,che calca,che fila interminabile.Tutti a gonfiare il petto nel ribadire come e perchè il Carciofo nel Pugno si è imbattuto in questa mezza sconfitta del 2,5%. In realtà alcune di queste critiche sono condivisibili -incapacità di capire la società italiana,lontananza da temi sentiti dalla gente,berlusconismo dato erroneamente per morto- eppure io ce l'ho un analista di riferimento,una che mi fa capire perchè non hanno raggiunto il 3%.

Forse perchè sono diventati istericamente laicisti come lei!  E'  MELISSA P., questa l'illuminante sentenza.

Postato da: Radicalnevio a 19:27 | link | commenti (1) |

martedì, 11 aprile 2006
IL SONDAGGIO AMERICANO

In preparazione la versione soft del “Caimano” di N.Moretti,si cercano produttori e registi disponibili. Si intitolerà “Chiagni & Fotti”: ecco un piccolo sguardo alla monca sceneggiatura. E’ la storia di un candido giornalista, per lo più liberale,che per 8 mesi deve scegliere a chi dare il suo voto. Le sue vicende personali (moglie che non è disposta a trasferirsi a Roma per fare politica,lotte estenuanti per entrare in Rai o nei giornali,dove quasi tutti sono di sinistra) s’intreccia con quella di un imprenditore brianzolo,che per anonimato chiameremo Silvio B. (o forse è meglio chiamarlo S.Berlusconi) che dopo cinque anni di governo in cui ha fatto 3658915 riforme, ha trovato pure il tempo di giustificarsi per la rivoluzione liberale tradita,perché “gli alleati non me lo hanno permesso” e “gli italiani non mi hanno dato il 51% “ e ci sono state “due guerre,l’11 settembre e il diluvio universale”. Con la campagna elettorale e per il giornalista cresce la confusione: questi ultimi cinque anni sono stati una chiavica,e della rivoluzione liberale promessa già nel 94 non c’è traccia. Quello però si moltiplica sulle tv col dono dell’ubiquità,perfino al posto di Will Smith in “Willie il principe di Bel Air”. Non ha molto da offrire,però fra un “vi tolgo la tassa sulla munnezza” e poi “sull’Ici vi conviene ,vi siete messi tutte prime case”  e tutti i giornali sono schierati con la sinistra,e poi Unipol,coi Comunisti Tod’s obbligatorie e tasse per chi ha più di 32 denti,riesce a convincere, almeno il giornalista, che contro la “gioiosa macchina da guerra” lui è l’unico baluardo a difesa delle libertà personali. Chissene se l’Italia mostra un ritardo sociale di un quindicennio di immobilità . Il giornalista sente che deve raccontare al mondo questa storia “che gli italiani devono sapere”,scrivendo un soggetto: “Una storia Italiana” da sola non basta. Ma forse non conviene tirare avanti con la menata del liberalismo,qua fra un conservatore e un colbertista dove lo troviamo il liberale? Non gliene fotte a nessuno di ste cose,la fede è nel sondaggio americano(il più profetico!),gli italiani mica sono così coglioni da votare contro i loro interessi. Quindi lo riscrive da capo,ma nessuno vuole produrre sto benedetto soggetto,è troppo da strizzare il sedere,perché nel mondo dello show-biz sono tutti comunisti (e pure froci).C’è paura,è il regime e i sondaggi vanno pure male. Si fa una sola scena,quella dello strepitoso finale,dove un Silvio B. mefistofelico,brandendo la legge proporzionale,lancia torvo la maledizione: “NON RIESCO A VINCERE? ALLORA NON VI FACCIO GOVERNARE!” E conduce l’Italia all’ingovernabilità più totale.

 

 

La tragedia non è avere Berlusconi ma che il paese è stato reso ingovernabile con questa satanica legge lettorale: quasi meglio un Silvio-IV,ma più forte e stabile.La tragedia è che non ha vinto nessuno. Si ri-voti(ancora meglio dopo aver ripristinato il maggioritario) e se di nuovo dovesse presentarsi il paese spaccato,sarà una precisa richiesta di Grosse Koalition da parte dell’elettorato .

 

Postato da: Radicalnevio a 20:05 | link | commenti |

sabato, 01 aprile 2006
Valium Tavor Serenase

Dicono tutti che i giochi sono fatti.Da un mese. Sissì,il proporzionale gioca contro,il Senato è in bilico,ma qui a sinistra le poltrone le hanno già spartite da un po'. Ma se da una parte ci divertiamo fra scommesse,sfottò e bambini bolliti,se "quest'anno la primavera arriva il 9 aprile", per il 10 tocchiamo ferro. Ottanta deputati alla sinistra estremista,ingovernabilità e paralisi dell'esecutivo,partito democratico come neo-compromesso storico,piazzale Loreto per i Berluscones,liberismo silenziato,in politica estera di nuovo a cuccia della Vecchia Europa. Non vi è dubbio che gran parte di questi incubi non prenderà realmente corpo,ma se davvero assisteremo ad un Prodi-10 anni dopo,facciamoci del "bene". Ricordiamoci degli incubi degli ultimi 5 anni -una parte,tutti sarebbe sovrumano. Sarebbe una pillola di antidepressivo che -con l'animo leggero di chi l'ha scampata bella- sarà molto utile per quando ci toccherà recitare il rosario. Dopo il 10 aprile.

(Per ora mi vengono in mente i volti radiosi e fieri di Gasparri e Giovanardi)

Postato da: Radicalnevio a 15:02 | link | commenti |

sabato, 11 marzo 2006
Le colpe dei lettori

Le mille polemiche sull’endorsement della prima pagina del Corriere inducono a riflettere sulle responsabilità delle parti in causa. Che l’editoriale rientrasse nelle logiche d’azione di Paolo Mieli, da sempre un ago della bilancia degli equilibri fra il mondo politico,finanziario editoriale di questo paese, è scontato, altrettanto le facili strumentalizzazioni dei Berluscones,che hanno buon gioco nel vittimismo ad ogni tentativo di “persecuzione”. Inquietanti sono i cali di vendite del quotidiano,meno 20%, assolutamente inspiegabili con la sola richiesta d’imparzialità. Il successo della free-press,giornaletti gratuiti zeppi di foto e scarne didascalie delle agenzie di stampa, fa luce sulla necessità per i lettori di una stampa leggera,poco impegnativa,dove i fatti vengono presentati crudi e senza orpelli. Una crisi di rigetto verso tutto ciò che al contrario è irrinunciabile oggi, l’approfondimento,l’analisi,il commento, l’opinione. I lettori italiani si riscoprono privi di una coscienza dell’informazione: implacabili nel pretendere imparzialità , ingenui nel non accorgersi del frenetico agitarsi di campagne denigratorie e sostegni a gruppi di pressione e di potere, che vengono abbondantemente fatti sotto il velo di ipocrisia della stessa imparzialità. Quasi meglio i giornali di partito. Sempre utile un mea culpa per una stampa lontana dai lettori,così colma di polemiche elettorali e distante dai veri problemi della gggente.Ancora di più ammettere come qui da noi la cronaca dei fatti venga spesso distorta e sdoppiata per convenienze di comodo e di parte (impossibile sapere se sul numero di partecipanti a un corteo dei sindacati ha ragione Il manifesto o Il Giornale).

Eppure,quanti danni che un semplice e trasparente endorsement può produrre – solo - in Italia.

Postato da: Radicalnevio a 19:49 | link | commenti (2) |

lunedì, 20 febbraio 2006
Il Maratoneta

Di tutti, un vuoto,incolmabile,che annulla e vanifica altre mancanze.

 

Luca Coscioni lascia un’eredità morale,politica e culturale che pochissimi altre personalità italiane possono vantare,in un mortificante rincorrersi impazzito di meschinità e convenienze.In un clima di indifferenza e disprezzo verso la politica,ha saputo ,da vero leader, ridare un senso all’attivismo,utilizzando sé stesso e il proprio corpo. Inchiodando alle loro responsabilità  esecutori e mandanti di negazioni di legalità e liberalismo.

 

Un addio al maratoneta.

 

 

Postato da: Radicalnevio a 19:37 | link | commenti (1) |